Provolone
| Provolone | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Diffusione | Mondiale |
| Dettagli | |
| Categoria | formaggio |
| Varianti | Provolone Valpadana Provolone del Monaco |
Il provolone è un formaggio a pasta filata caratterizzato dal fatto che è il maggior esponente di questa famiglia latticina.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Assume forme talvolta originali, a pera, a tronco di cono, a grappolo o a "salsiccia".
È un formaggio di latte vaccino, a pasta pressata non cotta, del peso medio di 5 kg, che assume sapore piccante durante la stagionatura. Questa lieve ma persistente piccantezza in bocca è generalmente dovuta all'uso di caglio di capretto. Esiste anche un provolone dolce, per il quale si utilizza caglio di vitello.
Il suo periodo di degustazione ottimale va da giugno a ottobre, dopo la stagionatura.
Si mangia tagliato a striscioline sottili su un piatto, con un filo d'olio d'oliva, un po' di sale, pepe e qualche erba aromatica.
Viene utilizzato anche come condimento per la pizza.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origine del Provolone: Sud Italia La tecnica della pasta filata, da cui deriva il Provolone, ha origini nel Sud Italia, in regioni come Campania, Puglia e Molise, dove si producono formaggi come la provola. L'incontro tra la tradizione del Sud e la disponibilità di latte nella Valle Padana portò alla nascita anche del Provolone Valpadana. L'influenza dell'Unità d'Italia: L'unificazione del paese favorì lo spostamento di casari meridionali nel Nord, portando con sé le loro tecniche di produzione. Provolone del Monaco DOP: Un esempio specifico è il Provolone del Monaco DOP, prodotto nella zona dei Monti Lattari, in provincia di Napoli, con latte di vacca Agerolese, che è un prodotto molto pregiato. Auricchio: Un nome storico nella produzione del Provolone è Auricchio, originario della Campania, che ha contribuito alla diffusione del formaggio sia in Italia che all'estero.[1]
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Presenta notevole varietà di forme e peso: a salame, a melone/pera, tronco-conica e a fiaschetta.
Le due tipologie principali sono:
- dolce con utilizzo di caglio di vitello e stagionature non superiori a 2/3 mesi
- piccante con utilizzo di caglio in pasta di capretto con stagionatura da tre mesi a un anno
Entrambe queste varianti possono essere affumicate generando interessanti combinazioni tra sapore ed aroma. Le forme più grandi vengono fatte stagionare più a lungo, anche oltre l'anno.[2]
Valori nutrizionali per 100 g
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Quantità |
|---|---|
| Energia | 351 kcal 1 470 kJ |
| Proteine | 25,6 g |
| Grassi | 26,6 g |
| Carboidrati | 2,14 g |
| Zuccheri | 0,56 g |
| Calcio | 756 mg |
| Fosforo | 496 mg |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Provolone[collegamento interrotto], su Albanesi.it.
- ↑ Provolone Valpadana D.O.P.: caratteristiche e storia di un formaggio, su Consorzio Provolone Val Padana. URL consultato il 25 luglio 2022.
- ↑ FoodData Central, su fdc.nal.usda.gov. URL consultato il 25 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2019).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Riccardo Borgacci, Provolone, su Mypersonaltrainer.
- provolóne, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 agosto 2017.
- Provolone, su Assolatte, vol. 1. URL consultato il 7 novembre 2021.
