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Raviggiolo

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RAVIGGIOLO
Origini
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioniEmilia-Romagna
Toscana
Zona di produzioneAppennino Tosco-Romagnolo
Dettagli
Categoriaformaggio
RiconoscimentoP.A.T.
SettoreFormaggio

Il raviggiolo, chiamato anche raveggiolo, è un formaggio fresco molle di latte vaccino, oppure occasionalmente ovino o caprino.

Metodo di produzione

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È tipico dell'Appennino tosco-romagnolo. Per prepararlo si aggiunge al latte, tradizionalmente crudo ma oggi solitamente pastorizzato per favorirne la conservabilità, il caglio e si lascia coagulare per poco tempo, poi, senza rompere la cagliata si fa scolare su stuoie o canestri di vimini o di plastica o tra foglie di felce, di fico o di cavolo[1].

Si consuma fresco, entro pochi giorni dalla preparazione[2]; il periodo tradizionale di produzione, data la sua ridotta conservabilità, era limitato ai mesi freschi, da ottobre fino a marzo.

Caratteristiche

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Le sue caratteristiche sono: altezza di circa 3-4 cm; diametro 20-25 cm[3]; peso da 800 g a 1,4 kg; la sua forma è vagamente rotonda. Ha pasta molle e colore bianco latte con il sapore dolcemente delicato, un po' burroso.

Il primo documento storico riguardante il raviggiolo risale al 1515 e riporta una donazione al papa Leone X. Il 'Ravaggiuolo' è citato anche nel trattato "Pratica e Scalcaria" di Antonio Frugoli, lucchese vissuto nel 600.[4] Nel trattato, che è stato pubblicato in due edizioni nel 1631 e 1638, il Frugoli associa il Raviggiolo alle mozzarelle di bufala in un capitolo (intitolato "Ravaggiuolo, uova di bufale e mozzarelle, e loro qualità in cucina") nel quarto libro dell'opera, dedicato fra l'altro ai prodotti caseari.[5] Pellegrino Artusi inserisce questo formaggio nel ripieno dei cappelletti[1][2].

Zona di produzione

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Si prepara nei paesi di Tredozio, Modigliana, Bagno di Romagna, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Santa Sofia in Romagna e Bibbiena, Chiusi della Verna, Pieve Santo Stefano, Poppi, Pratovecchio, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo, Sansepolcro e Stia in Toscana, tutti comuni del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

  1. 1 2 Raviggiolo, su formaggio.it. URL consultato il 27 marzo 2018.
  2. 1 2 RAVIGGIOLO, su mitidiromagna.it. URL consultato il 27 marzo 2018.
  3. Raviggiolo dell'Appennino tosco romagnolo, su Fondazione Slow Food. URL consultato il 27 marzo 2018.
  4. Faccioli (1987), p. 605
  5. Faccioli (1987), p. 608-609
  • Emilio Faccioli, L'Arte della cucina in Italia, Milano, Einaudi, 1987.

Voci correlate

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