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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

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Vetrina

La crociata del 1101 fu in realtà l'insieme di più spedizioni organizzate con l'intento di arrivare in Terra santa in seguito al successo della prima crociata, poiché all'indomani di essa si era palesata l'esigenza di rafforzare la presenza cristiana nel neonato regno di Gerusalemme. Verso la fine del 1100, un insieme di combattenti accompagnati anche da donne e bambini partì dalla Lombardia alla volta del Vicino Oriente, venendo raggiunto a Costantinopoli da un altro gruppo partito dalla Francia. Anziché ripetere il più sicuro percorso della prima crociata, il seguito deviò verso est allo scopo di liberare Raimondo IV di Tolosa, che si trovava prigioniero a Neocesarea. Avvertito della presenza degli stranieri, il sultano selgiuchide Kilij Arslan I aveva assembrato una grande coalizione musulmana che mise in seria difficoltà l'avanzata dei cristiani, costringendoli alla fame e attaccandoli in maniera costante. Alla fine, egli riuscì a surclassare il fitto esercito nemico nella battaglia di Mersivan, trascinatasi per qualche giorno.

Nel frattempo, a Costantinopoli giunsero in momenti diversi due altre spedizioni, una partita dal Nivernese, l'altra dall'Aquitania e della Baviera. Alcuni membri di quest'ultimo nugolo di combattenti si convinsero a viaggiare via mare, sbarcando in Palestina nel giro di cinque settimane. Tale scelta rappresentò la loro salvezza, considerando che ognuna delle armate che aveva marciato via terra fu intercettata da Kilij Arslan e infine surclassata in due distinte occasioni nei pressi di Eraclea Cibistra. I pochi sopravvissuti a queste disastrose campagne riuscirono quasi tutti, in maniera rocambolesca, a raggiungere la Terrasanta, dove trascorsero qualche mese nel 1102.

L'esito della crociata del 1101, la cui denominazione peraltro non è univoca, ne pregiudicò probabilmente l'interesse degli autori occidentali dell'epoca e di quelli dei secoli successivi, i quali dimostrarono scarsa volontà nell'approfondire le vicende di quella che, ai loro occhi, era valutata una pagina buia. Di recente, gli studiosi hanno dedicato un più attento sguardo agli eventi storici, sviscerandone ogni prospettiva ed evitando di limitarsi alle conclusioni frettolose avanzate da alcuni cronachisti medievali in merito a presunti complotti bizantini o in merito alle scelte eccessivamente improvvide compiute dall'uno o dall'altro contingente di soldati giunti dall'Europa. Malgrado la crociata si concluse con un insuccesso, in quanto i rinforzi attesi ed effettivamente pervenuti in Terrasanta furono in realtà pochissimi, essa non esaurì il movimento crociato e dimostrò che la rotta più sicura era quella lungo il Mar Mediterraneo, circostanza che rafforzò la potenza commerciale e non solo delle repubbliche marinare italiane.

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Voci di qualità

Janet Rosalie Rosenberg, poi Roberts, coniugata Jagan (Chicago, 22 ottobre 1920Georgetown, 28 marzo 2009), è stata una politica e statista guyanese di origine statunitense.

Di simpatie comuniste fin da giovane, si sposò con l'attivista guyanese Cheddi Jagan nel 1943. Dopo essere emigrata nella Guyana britannica, divenne una delle principali figure di riferimento della lotta per l'indipendenza del Paese dall'Impero britannico, nonostante i tentativi di destabilizzazione statunitensi. Ottenuta l'indipendenza della Guyana nel 1966, Janet Jagan divenne una dei maggiori esponenti politici nazionali; dopo l'assunzione del potere da parte del dittatore Forbes Burnham, lei e il marito furono tra i leader dell'opposizione.

Alla morte di Burnham, il regime proseguì sotto la guida di Desmond Hoyte. Quando questi perse il potere, nel 1992 si tennero libere elezioni che condussero Cheddi Jagan alla carica di presidente del Paese, portando Janet a divenire la first lady. Quando il marito morì improvvisamente nel 1997, dopo una breve parentesi al potere di Sam Hinds, Janet Jagan venne nominata nuova presidente della Guyana, nonostante la feroce opposizione dell'ex-presidente Hoyte. Fu la prima donna a ricoprire l'incarico di capo di Stato nel suo Paese e la seconda nell'intero Sudamerica, dopo Isabelita Peron in Argentina.

Rimase in carica dal dicembre 1997 all'agosto 1999, cercando di raggiungere, durante tutto il suo mandato, la pacificazione sociale della Guyana, divisa dal costante conflitto razziale tra le componenti etniche afro-guyanesi e indo-guyanesi, per ottenere la quale cercò di accordarsi col rivale Hoyte. Fu costretta a dimettersi dal suo incarico nel 1999, dopo un anno e mezzo di governo, a causa delle precarie condizioni di salute, morendo infine nel 2009. È considerata un'importante figura dell'era della decolonizzazione della seconda metà del Novecento, così come una delle maggiori femministe sudamericane del XX secolo.

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Lo sapevi che...

L'effetto Werther è il fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi. Il suicidio pubblicizzato, in assenza di fattori protettivi, funge da innesco per altri suicidi da parte di persone suscettibili o suggestionabili. Questo fenomeno viene anche comunemente chiamato contagio suicida, oppure suicidio imitativo.

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Ricorrenze dell'8 gennaio

Galileo Galilei

Nati...

...e morti

In questo giorno accadde...

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Luciano, Massimiano e Giuliano di Beauvais, Lorenzo Giustiniani e Severino.

 

Nelle altre lingue

Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:

Le 10 maggiori (al 8 gennaio 2026): English (inglese) (7 118 630) · Binisaya (cebuano) (6 115 873) · Deutsch (tedesco) (3 085 512) · Français (francese) (2 730 904) · Svenska (svedese) (2 621 524) · Nederlands (olandese) (2 208 214) · Español (spagnolo) (2 085 683) · Русский (russo) (2 079 220) · Italiano (1 951 444) · Polski (polacco) (1 680 474)

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Lavori in corso

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Dagli altri progetti

Questa settimana la voce da tradurre è:

(versione in italiano: Guerra d'indipendenza del Somaliland)

Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera.
Johann Wolfgang von Goethe

Un pinguino antartico (Pygoscelis antarcticus) fotografato sull'isola Deception in Antartide. I pinguini antartici hanno una distribuzione circumpolare. Si riproducono in Antartide, in Argentina, sulle isola Bouvet, in Cile, nelle Terre Australi e Antartiche Francesi, in Georgia del Sud e sulle isole Sandwich Australi. Individui isolati sono stati trovati in Nuova Zelanda, sull'isola di Sant'Elena, nell'arcipelago di Tristan da Cunha e in Sudafrica. La dieta del pinguino antartico è composta da piccoli pesci, krill, gamberetti e calamari, che si procura quotidianamente inoltrandosi in mare fino a 80 km dalla costa. Le piume fitte del pinguino antartico forniscono una guaina impermeabile, consentendogli di nuotare in acque gelide. Inoltre, spessi depositi di grasso e intricati vasi sanguigni nelle pinne e nelle zampe aiutano a preservare il calore.

Teotihuacan

Teotihuacan fu una città precolombiana del Mesoamerica situata nella valle del Messico a circa 40 chilometri dalla moderna Città del Messico. Oggi è uno dei maggiori siti archeologici mesoamericani, conosciuto per le sue imponenti piramidi e le pregevoli architetture. Oltre alle citate piramidi, Teotihuacan appare importante anche per il suo significato antropologico dovuto ai suoi complessi residenziali multi-familiari, al "Viale dei Morti" e per la piccola parte dei suoi vivaci murales eccezionalmente ben conservati. Inoltre, la gente di Teotihuacan esportò ceramiche di pregevole fattura e sottili strumenti di ossidiana, oggetti che ottennero grande prestigio e un diffuso utilizzo in tutto il Mesoamerica. La città e il sito archeologico si trovano in quello che oggi è il comune di San Juan Teotihuacán nello stato federato del Messico, circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico. Il sito copre una superficie totale di 83 chilometri quadrati ed è stato designato come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987. È il sito archeologico più visitato del Messico.