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VPvB

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Le sostanze molto persistenti e molto bioaccumulabili, o sostanze vPvB, sono sostanze che soddisfano i criteri indicati nell'allegato XIII "Criteri per l'identificazione delle sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche, e delle sostanze molto persistenti e molto bioaccumulabili" del Regolamento (CE) n. 1907/2006, ovvero:[1]

  1. una sostanza è considerata molto persistente (vP) quando:
    • il periodo di emivita in acqua di mare, acqua dolce o acqua di estuario è superiore a 60 giorni, o
    • il periodo di emivita in sedimenti d'acqua di mare, d'acqua dolce o d'acqua di estuario è superiore a 180 giorni, o
    • il periodo di emivita nel suolo è superiore a 180 giorni.
  2. una sostanza è considerata molto bioaccumulabile (vB) quando il fattore di bioconcentrazione è superiore a 5.000.

Date le loro caratteristiche, questo sostanze possono causare effetti gravi e irreversibili anche a basse concentrazioni, accumulandosi lungo la catena alimentare raggiungendo concentrazioni elevate.[2] A causa delle loro caratteristiche chimico-fisiche è molto difficile prevedere il destino e le concentrazioni ambientali, pertanto, oltre alla necessaria valutazione quantitativa del rischio ambientale, è necessario condurre una valutazione che si concentri esclusivamente sulle proprietà intrinseche delle sostanze.[3]

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