Lakargiite
| Lakargiite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.CC.30[1] |
| Formula chimica | CaZrO3[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 5,556(1) Å, b = 5,715(1) Å, c = 7,960(1) Å, V = 252,75 ų, Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | Pnma (nº 62)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 4,587[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 8 - 9[3] |
| Sfaldatura | buona secondo {110} e {001}[6] |
| Frattura | irregolare[6] |
| Colore | dal rosso-marrone (quando il contenuto di titanio è elevato) al giallastro, a quasi incolore[5] |
| Lucentezza | adamantina, vitrea, semi metallica[3] |
| Striscio | dal marrone chiaro al bianco crema[5] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La lakargiite (simbolo IMA: Lak[7]) è un minerale molto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della perovskite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica CaZrO3.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La lakargiite prende il nome dalla sua località tipo, il monte Lakargi nel Čegemskij rajon (nel Cabardino-Balcaria, Russia).[5]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la lakargiite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.C Metallo:Ossigeno = 2:3, 3:5 e simili"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la barioperovskite nella sezione "4.CC Con cationi di media e grande dimensione" dove forma il sistema nº 4.CC.30 insieme a barioperovskite, latrappite, lueshite, natroniobite, perovskite e uhligite (quest'ultima non più riconosciuta dall'IMA come specie mineralogica indipendente[9]).[10]
Tale classificazione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat nella quale, oltre ai minerali già citati, fa la sua comparsa megawite, mentre l'uhligite viene spostata al sistema 4.CC.40.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la lakargiite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno = 2:3 (M2O3 e composti correlati)"; qui forma la "serie della perovskite" con il numero di sistema IV/C.10 insieme a perowskite, megawite, barioperovskite, latrappite, tausonite, loparite, isolueshite, pauloabibite, lueshite, macedonite e vapnikite.[11]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La lakargiite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri di cella a = 5,556(1) Å, b = 5,715(1) Å e c = 7,960(1) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La lakargiite è stata trovata in skarn ad alta temperatura formati in condizioni di contatto con facies sanidinitica, metamorfismo in rocce carbonatico-silicate che si presentano come xenoliti in ignimbriti.[6]
La lakargiite è un minerale molto raro ed è stata trovata solo in pochi siti sparsi per il mondo: oltre alla sua località tipo, il monte Lakargi (43.2°N 43.1°E) nel Cabardino-Balcaria (Russia),[12] si elencano il Donec'k (Ucraina); la regione di Hashem nel governatorato di Amman (Giordania); il meteorite "Acfer 094" trovato nel distretto di In Salah (Algeria); a Clocolan nella provincia dello Stato libero (Sudafrica); presso Daun, Ettringen e Mayen (in Renania-Palatinato, Germania).[13]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La lakargiite si presenta come cristalli pseudocubici di dimensioni fino a 35 μm delimitati da {100} e {111}, come cristalli scheletrici e forme sferulitiche di dimensioni inferiori a 200 μm.[6]
Il minerale ha lucentezza da adamantina a vitrea, a semi metallica; il colore va dal rosso-marrone (quando il contenuto di titanio è elevato) al giallastro, a quasi incolore. Il colore del suo striscio va dal marrone chiaro al bianco crema.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With large and medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 18 aprile 2025.
- 1 2 3 (DE) Lakargiite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 aprile 2025.
- 1 2 (EN) Lakargiite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 18 aprile 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Lakargiite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Lakargiite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 18 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 18 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Uhligite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ↑ (EN) Nickel-Strunz Oxides Classification, su webmineral.com. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/C Oxide mit Verhältnis Metall:Sauerstoff = 2:3 (M2O3 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ↑ (EN) Xenolith no. 1, Lakargi Mountain, Upper Chegem volcanic caldera (Verkhnechegemskaya caldera), Chegemsky District, Kabardino-Balkaria, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2025.
- ↑ (EN) Localities for Lakargiite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Lakargiite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.
- (EN) Evgeny V. Galuskin et al., Lakargiite CaZrO3: A new mineral of the perovskite group from the North Caucasus, Kabardino-Balkaria, Russia (PDF), in American Mineralogist, vol. 93, n. 11, 2008, pp. 1903-1910, DOI:10.2138/am.2008.2900.