Vincitore delle prime due edizioni della storia del mondiale Superbike nel 1988 e nel 1989. Per questo viene ricordato come uno dei piloti più rappresentativi ed inserito nella hall of fame del campionato.[1]
Nella stagione 1988 passa al campionato mondiale Superbike in sella a una Honda RC30 del team RCM, vincendo il campionato davanti a Fabrizio Pirovano e Davide Tardozzi, con 2 vittorie e 3 altri podi. Nella stagione successiva difende con successo il titolo, con 3 vittorie, 7 altri podi e 4 pole position. Conquista altre tre vittorie nel 1990 guadagnandosi la 6ª posizione assoluta. Negli anni successivi è meno competitivo in ambito mondiale ma riesce comunque nel 1991 a vincere il campionato Italiano Superbike.
Nella stagione 1989 ha anche partecipato a tre gran premi del motomondiale, raccogliendo un 11º posto in occasione del GP di Gran Bretagna e, grazie ai 5 punti ottenuti, arrivando al 36º posto nella classifica generale.
Si è ritirato dall'attività agonistica nel 1995, la stagione dopo essersi infortunato in un incidente al Firebird International Raceway a Chandler (Arizona). È stato inserito nella AMA Motorcycle Hall of Fame nel 2001[6].
↑(EN) Hall of fame, su worldsbk.com, Infront Motor Sports. URL consultato il 30 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2012).
↑(DE) Björn Reichert, Albo d'oro della 8 Ore di Suzuka, su motorrad-autogrammkarten.de. URL consultato il 30 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2016).
↑(EN) Scheda su Motorcycle Hall of Fame, su motorcyclemuseum.org. URL consultato il 30 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2011).