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Formula One Grand Prix

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Formula One Grand Prix
videogioco
PiattaformaAmiga, Atari ST, MS-DOS
Data di pubblicazione1992
GenereFormula 1
OrigineStati Uniti
SviluppoMicroProse
PubblicazioneMicroProse
DesignGeoff Crammond
Modalità di giocoGiocatore singolo, multiplayer
Periferiche di inputTastiera, joystick
SupportoFloppy disk
SerieGrand Prix
Seguito daGrand Prix 2

Formula One Grand Prix, noto come World Circuit negli Stati Uniti[senza fonte] (conosciuto anche come Grand Prix 1, MicroProse Grand Prix o semplicemente F1GP[senza fonte]) è un videogioco di simulazione di corse di auto fatto da Geoff Crammond e pubblicato nel 1992 dalla MicroProse per Atari ST, Amiga e MS-DOS, creato da Geoff Crammond. Il gioco è considerato uno dei migliori simulatori di Formula 1 sui computer di casa dell'epoca grazie alla fisica delle macchine e ai circuiti molto precisi[1][2][3]

Geoff Crammond, ingegnere e fisico, aveva già realizzato simulatori di volo e corse tipo Aviator (1984), Revs (1985) e Stunt Car Racer (1985-1988)[1]. All’inizio non seguiva la Formula 1, ma ha conosciuto il pilota di Formula 3 David Hunt e da li ha iniziato ad interessarsi[2]. Questo lo ha portato a fare una simulazione molto precisa e realistica[2]. Il gioco è nato perché MicroProse gli ha chiesto di fare un gioco di F1 e c’era la possibilità di avere la licenza McLaren. Alla fine il contratto non è andato in porto, ma Crammond ha usato tutto il lavoro fatto e ha creato un simulatore completo[2]. Gran parte del gioco è scritta in assembler cosi poteva avere il massimo controllo sulla fisica delle auto e sulla grafica[2].

Modalità di gioco

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La parte più importante del gioco era la simulazione vera delle macchine. Il controllo della vettura era molto dettagliato e comprendeva cambio, freni, sterzo e dinamica del veicolo, con attenzione anche a gomme e cordoli[1][3]. Erano previsti sei livelli di aiuto e cinque livelli di difficoltà, cosi anche i principianti potevano giocare[3]. Era possibile regolare alettoni, gomme, freni e marce per ogni circuito e questo dava una grande libertà di scelta[3]. Prima della gara si poteva provare con sessioni di prove libere, qualifiche e test pre-gara per mettere a punto la strategia[3].

Il gioco includeva l’intero campionato con sedici gare e classifiche sia per piloti che per costruttori[3]. Esisteva anche una modalità spettatore che permetteva di guardare la gara senza guidare e cambiare la visuale o la macchina seguita, una specie di "F1 TV Director Simulator"[4].

All’interno c’era anche un tutorial a Monza chiamato Quinkstar Driving Tutorial, pensato per i principianti per imparare i controlli e vedere come si comporta la macchina[3]. Nel corso delle partite il giocatore doveva fare attenzione anche ai pit stop e alle scelte di set-up, che diventavano fondamentali per riuscire a vincere[3].

Anche se era una simulazione avanzata, Formula One Grand Prix si distingueva per l’accessibilità. Gli aiuti alla guida si potevano accendere e spegnere in qualsiasi momento, e questo permetteva di passare da una guida molto semplice a una totalmente manuale[4][1]. Per questa ragione il titolo era adatto sia a chi non aveva mai giocato a un simulatore sia agli esperti, una novità importante per quel periodo[4][1].

Piloti e scuderie

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I piloti e scuderie sono quelli della stagione 1991, ma nella versione europea i nomi sono fittizi.

Squadra

(versione americana)

Squadra

(versione europea)

# Pilota

(versione americana)

Pilota

(versione europea)

Regno Unito (bandiera)McLaren Honda Regno Unito (bandiera)McPherson Alpha 1 Brasile (bandiera)Ayrton Senna Brasile (bandiera)Carlos Sanchez
2 Austria (bandiera)Gerhard Berger Austria (bandiera)Kurt Langer
Regno Unito (bandiera)Tyrrell Honda Giappone (bandiera)Sundo Sorrell 3 Giappone (bandiera)Satoru Nakajima Giappone (bandiera)Yukio Oshima
4 Italia (bandiera)Stefano Modena Italia (bandiera)Mario Innocenti
Regno Unito (bandiera)Williams Renault Regno Unito (bandiera)Puma Lascelles 5 Regno Unito (bandiera)Nigel Mansell Regno Unito (bandiera)Robert Davies
6 Italia (bandiera)Riccardo Patrese Italia (bandiera)Luigi Rivellini
Regno Unito (bandiera)Brabham Yamaha Regno Unito (bandiera)Gordon Mamiya 7 Regno Unito (bandiera)Martin Brundle Regno Unito (bandiera)Kenny Clark
8 Regno Unito (bandiera)Mark Blundell Regno Unito (bandiera)Mark Scott
Regno Unito (bandiera)Footwork Porsche Regno Unito (bandiera)ASM Future Sorrell 9 Italia (bandiera)Michele Alboreto Italia (bandiera)Guido Firrenza
10 Italia (bandiera)Alex Caffi Svezia (bandiera)Karl Sorensson
Regno Unito (bandiera)Lotus Judd Regno Unito (bandiera)Team MPS Packer 11 Finlandia (bandiera)Mika Hakkinen Finlandia (bandiera)Kris Bergen
12 Regno Unito (bandiera)Johnny Herbert Regno Unito (bandiera)Jim Johnson
Italia (bandiera)Fondmetal Ford Italia (bandiera)Perroni Palosco 14 Francia (bandiera)Olivier Grouillard Francia (bandiera)Andre Lux
Regno Unito (bandiera)Leyton House Ilmor Regno Unito (bandiera)Farrell Hotwell 15 Brasile (bandiera)Mauricio Gugelmin Brasile (bandiera)Gilberto Vasquez
16 Italia (bandiera)Ivan Capelli Italia (bandiera)Ricco Cardinale
Francia (bandiera)AGS Ford Regno Unito (bandiera)Gestner KPW 17 Italia (bandiera)Gabriele Tarquini Italia (bandiera)Antonio Lucchini
18 Italia (bandiera)Fabrizio Barbazza Italia (bandiera)Enzo D'Angelo
Regno Unito (bandiera)Benetton Ford Regno Unito (bandiera)Masuka Realm Sorrell 19 Germania (bandiera)Michael Schumacher Germania (bandiera)Helmut Becker
20 Brasile (bandiera)Nelson Piquet Brasile (bandiera)Eduardo Romero
Italia (bandiera)Dallara Judd Italia (bandiera)Torinno Peralto 21 Italia (bandiera)Emanuele Pirro Italia (bandiera)Claudio Vincento
22 Finlandia (bandiera)JJ Lehto Finlandia (bandiera)Lasse Jacobsan
Italia (bandiera)Minardi Ferrari Italia (bandiera)Piratella Krill 23 Italia (bandiera)Pierluigi Martini Italia (bandiera)Pietro Rosellini
24 Italia (bandiera)Gianni Morbidelli Brasile (bandiera)Paulo Giantille
Francia (bandiera)Ligier Lamborghini Francia (bandiera)Leclerc Torte 25 Belgio (bandiera)Thierry Boutsen Belgio (bandiera)Gilbert Dargaud
26 Francia (bandiera)Érik Comas Francia (bandiera)Christophe Pascal
Italia (bandiera)Ferrari Italia (bandiera)Bellini 27 Francia (bandiera)Alain Prost Francia (bandiera)Jean-Paul Cassell
28 Francia (bandiera)Jean Alesi Francia (bandiera)Henri Latour
Regno Unito (bandiera)Lola Ford Francia (bandiera)Rascasse Sorrell 29 Francia (bandiera)Éric Bernard Francia (bandiera)Stefane Gonfaron
30 Giappone (bandiera)Aguri Suzuki Giappone (bandiera)Akira Imanishi
Italia (bandiera)Coloni Ford Italia (bandiera)Trasimento Krill 31 Portogallo (bandiera)Pedro Chaves Portogallo (bandiera)Jose Fernandez
Irlanda (bandiera)Jordan Ford Irlanda (bandiera)Blaze Proctor 32 Belgio (bandiera)Bertrand Gachot Belgio (bandiera)Mathieu d'Orleans
33 Italia (bandiera)Andrea De Cesaris Italia (bandiera)Nico Napoli
Italia (bandiera)Lamborghini Regno Unito (bandiera)Spectre Patrucco 34 Italia (bandiera)Nicola Larini Italia (bandiera)Giovanni Corleoni
35 Belgio (bandiera)Eric van de Poele Italia (bandiera)Mario Collepardi

Aspetti tecnici

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La grafica oggi sembra vecchia, ma allora era molto buona per la sua resa tridimensionale dei circuiti e delle macchine[3][1]. Crammond usava modelli poligonali semplici ma efficaci, cosi il gioco andava veloce senza scatti[2][3]. Il cockpit era quasi fermo e mostrava strumenti e specchi regolabili, dando al giocatore una finestra sulla pista credibile[3]. I circuiti principali della stagione F1 erano riprodotti fedelmente come Monza, Monaco e Hockenheim, con ponti, tribune e ostacoli realistici[1][3].

Quando uscì, il gioco fu accolto molto positivamente per la precisione della simulazione e per i circuiti dettagliati[1][4][3]. La combinazione di realismo e libertà di scelta lo rese un punto di riferimento tra i simulatori per computer[2][4][1][3]. Anche se la grafica era semplice se confrontata con quella di oggi, la sensazione di controllo e la fisica erano considerate eccezionali[4][1][3]. Formula One Grand Prix ha avuto influenza sugli sviluppatori futuri e ha fissato standard importanti per la riproduzione dei circuiti e per la fisica dei veicoli nei simulatori di corse[2][1][3].

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Redazione ST News, Formula One Grand Prix, su ST-News, 1992. URL consultato il 7 settembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Damien McFerran, The Making Of Geoff Crammond's Formula One Grand Prix Series, su Time Extension, 6 agosto 2025. URL consultato il 7 settembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 PlayWorld, Formula 1 Grand Prix, su MCmicrocomputer, 1992. URL consultato il 7 settembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Iain Mew, Formula One Grand Prix (Geoff Crammond, MicroProse, Amiga, 1992), su Medium, 29 maggio 2019. URL consultato il 7 settembre 2025.

Collegamenti esterni

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